Disabilità e Scuola

La legge 104 del 1992, art.12 / comma 2, sancisce che “È garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni della scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie”. I bambini ipovedenti hanno una priorità in graduatoria per l’iscrizione all’asilo nido e alla scuola materna. Prima dell’inserimento dello studente disabile nelle scuole del primo ciclo formativo, è necessario consultare il piano formativo della scuola per capire quali siano le modalità per l’inserimento di qualità.

Una volta presa la decisione sulla scuola in cui effettuare l’iscrizione, occorre recarsi presso l’ASL di competenza e richiede una documentazione da presentare al momento dell’iscrizione. La documentazione è costituita dall’attestazione di handicap e dalla diagnosi funzionale. La diagnosi funzionale esamina i bisogni della persona handicappata e il supporto necessario per l’inserimento scolastico. Tali certificazioni sono rilasciate anche da professionisti, convalidati dall’ASL. L’iscrizione comporta la consegna della documentazione prevista per tutti gli studenti e delle certificazioni.

Inoltre sono da segnalare le necessità particolari dello studente con handicap. L’integrazione dell’alunno è supportata da 4 figure qualificate: insegnante di sostegno, educatore assistente per l’autonomia e la comunicazione, collaboratore scolastico e nel caso di alcune province, l’assistente di comunicazione. Al termine del primo ciclo, per gli esami di licenza, gli studenti disabili potranno sostenere prove differenziate in base al proprio percorso formativo.

Sono consentite le ripetenze fino ai 18 anni. Nel caso in cui l’alunno in situazione di handicap non possa ottenere il diploma, c’è l’obbligo di rilascio di un attestato di frequenza. L’attestato non permette il proseguimento alla scuola superiore, però consente l’iscrizione ai Corsi regionali di formazione professionale. Gli studenti disabili sono ammessi agli esami di stato, sostenendo tre prove scritte e il colloquio per avere la certificazione dei crediti formativi. Possono sostenere anche prove equipollenti con tempi più lunghi e mezzi tecnici particolari, al fine di stabilire il livello di preparazione culturale e professionale.

Al momento dell’iscrizione all’università, è necessario dichiarare lo stato di disabilità  per avere accesso ai servizi predisposti per le situazioni di handicap. Il tutor si occuperà dell’organizzazione della frequenza alle lezioni universitarie, delle pratiche, della preparazione agli esami. Gli studenti ipovedenti devono collocarsi in una situazione ottimale per la partecipazione alle lezioni. La soluzione migliore è una posizione nei primi banchi e la consegna da parte del docente di tutta la documentazione utilizzata nella lezione. Alcune università sperimentano la stenotipia computerizzata.

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