Pensionati e accesso all’economia

Lavoro e finanziamenti

La situazione dei pensionati italiani non è certo facile e a complicarla è la difficile situazione economico – finanziaria che stiamo attraversando oramai da qualche anno. Le statistiche ufficiali fanno emergere come l’esercito dei pensionati che abbia ricevuto pensioni inferiori a 1000 € sia oltre i 7 milioni. Inoltre in Italia almeno un pensionato su dieci riceve meno di 500 € al mese. Chiaramente si percepisce che i pensionati si trovano a vivere una condizione di debolezza finanziaria che li mette ai margini dell’economia accentuando la già difficile situazione di disagio sociale che l’anzianità di per sè comporta.

Una buona opportunità per i pensionati è quella di ricevere un prestito. Per gli anziani ci sono dei prestiti appositamente dedicati ed ognuno con delle caratteristiche diverse a seconda delle finalità. Il più noto è il prestito con cessione del quinto della pensione: la riscossione della rata avviene attraverso un prelievo diretto ed automatico sulla pensione, un prelievo che, appunto, non può superare un quinto della pensione. Si caratterizza per l’essere un’ottima soluzione laddove ci sono carenze ed urgenze di liquidità.Una seconda tipologia è il prestito vitalizio, forma meno nota ma solamente perchè di recente istituzione in Italia. Di norma funziona con l’anziano che ha superato i 65 anni di età e che è proprietario di una abitazione: in presenza di questi requisiti può ottenere in prestito una somma di denaro solitamente compresa tra il 20% e il 50% del valore di mercato dell’immobile, conferendo l’immobile stesso a garanzia del prestito. Il prestito è garantito dall’immobile e non correlato al reddito o alla pensione del richiedente.

Infine ci sono anche prestiti  specificatamente personalizzati in funzione delle esigenze degli anziani: alcuni finanziamenti sono legati a spese sanitarie (spese dentistiche o per interventi di chirurgia estetica), altri a spese meno necessarie come ad esempio viaggi, cultura, ecc. In questo caso, molti istituti agganciano la presenza di una copertura assicurativa e l’importo erogato non supera i 30 mila euro. Nel caso si decida di optare per quest’ultima soluzione è bene non fermarsi al primo preventivo ma farne altri in modo da avere una panoramica generale più chiara visto che, essendo a dilazionabilità molto ridotta nel tempo, sugli interessi possono esserci differenze significative in termini di importo.

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