Il Crowdsourcing come occasione

Il termine Crowdsourcing trova la propria origine nell’incontro fra due vocaboli ben distinti fra loro: il primo, Crowd, il cui significato corrisponde a folla, ed il secondo,outsourcing, il quale può essere tradotto nel metodo utilizzato da molte aziende, equivalente ad un’emissione di servizi tramite società esterne. In sostanza, le aziende scelgono di commissionare un lavoro al candidato ritenuto più idoneo, il tutto con l’ausilio della rete. A questo punto sorge spontanea una domanda: partecipare attivamente a questo fenomeno garantisce guadagni effettivi?

Dal punto di vista aziendale il Crowdsourcing costituisce il successo di un’impresa, in quanto la stessa, avvalendosi di questo servizio in continua via d’espansione, si avvale di una modalità di pagamento molto più conveniente rispetto a quanto non lo sia la tradizionale retribuzione mensile; per quanto riguarda gli internauti che si dedicano quotidianamente al Crowdsourcing, il risultato può non apparire immediato quanto il precedente, ma si tratta comunque di un traguardo positivo.

Le principali attività riguardanti questo fenomeno spaziano dal copywriting alla realizzazione di loghi e prodotti pubblicitari in genere. Per quanto concerne la prima tipologia, chiunque fosse interessato a parteciparvi deve disporre di una considerevole dose di creatività, in aggiunta ad una naturale predisposizione per la scrittura; prendendo in esame la creazione di loghi, invece, la creatività non basta, in quanto è previsto che il candidato ideale sia depositario di un’effettiva preparazione in campo pubblicitario. In entrambi i casi la possibilità di guadagno è concreta, anche se in differenti proporzioni.

Proporre la propria candidatura per la redazione di un testo richiede la capacità di attirare l’attenzione dell’editore: qualora questo requisito venga rispettato è possibile ottenere il lavoro, ma i compensi previsti per questo genere di mansioni solitamente sono piuttosto contenuti. Dall’altra parte, mostrare la propria disponibilità per la creazione di un logo o di altri elementi pubblicitari richiede un’applicazione notevolmente maggiore, in quanto in genere le piattaforme nate per l’erogazione di questo tipo di servizi prevedono non solo la candidatura tradizionale, ma anche la presentazione di un vero e proprio progetto in grado di delineare l’eventuale sviluppo del lavoro in questione. Offrire il proprio operato come creatori di loghi può essere quindi più redditizio, ma anche molto più impegnativo.

Indipendentemente dalle peculiarità che contraddistinguono l’individuo, il Crowdsourcing rappresenta l’ancora di salvataggio per tutti coloro che, per scelta o per cause esterne, non dispongono di un impiego effettivo. Ciascuna attività disponibile nella rete richiede impegno e costanza: in presenza di questi ultimi il successo è assicurato.

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